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musicaW il senso dell'amore


sabato, 24 marzo 2007
 

la fatica

è inutile musica w non deve promuovere mainstream neppure a risorse alla mano, siamo siamo nati e cresciuti con una attitudine altra. non gli piacciamo, loro non picciono a noi. siamo nati per mettere insieme delle persone che condividono passioni comuni, non per speculare, magari da un ufficio di milano, su di un progetto musicale promettente. siamo qui per promuovere cose belle. sono qui per promuovere lentezza, malinconia, sentimenti forti; per promuovere un pò di buona musica dove la musica non si ascolta. a castellina un pò di fatica la si fa tutti gli anni. una fatica che ti porta a meditare di lasciar perdere tutto. perchè berlusconi, ruini, la de filippi, il fascismo è un pò nei discorsi di tutti. portare idee nuove, far crescere un evento quando si ha la sensazione di essere gli unici a volerlo così in questa direzione è dura. all'inizio era la coolness che aveva la meglio. era una questione di identità. quando mi sono accorto che tutto questo non serve a nessuno ho cercato di allargare il campo. la coolness non solo non serve ad un cazzo, ma può complicarti la vita. renderti più solo. frangette splillette non sono esattamente quello che scorre su di un disco dei funkadelic. quella è liberta assoluta. questo è formalismo. organizzare un concerto della bandabardò è semplicemente REAZIONARIO. il dj che selezionano solo singoli di mtv perchè la cosa più figa che hanno ascoltato in vita è Rubber Soul è un REAZIONARIO. promuovere dei concerti di band prog anni 70 è REAZIONARIO. lo spirito va nutrito di buona musica non di marketing e di falsa hip. la musica da ascensore se la ascoltino le vibrazioni o gli indie kids dell'ultim'ora. io vorrei un mondo dove si ascolti captain beafheart e can. un mondo in cui un recensore poco più che ventenne di qualche webzine fighetta invece di abusare della parola "post" se ne vada a lavorare. non mi sembra poi di chieder troppo. bill bronzy è un grande come chi si sveglia alle sei per mille euro al mese. ma se chi si sveglia alle sei per mille euro al mese, si ascoltasse bill bronzy e fosse contrario all'otto per mille alla chiesa cattolica sarebbe semplicemente un'eroe. e se quella persona non entrasse in discoteca per evitare tutta la merda che li scorre a fiumi sarebbe un tassello di iconografia dell'intelligenza contemporanea. se poi quella persona fosse onesta, altruista, curiosa e colta molto probabilmente in italia non avremmo mai avuto quella brutta cosa che fu la finanza creativa.