musica w

ms-dos lovers!
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musicaW il senso dell'amore


lunedì, 04 giugno 2007
 

Amori impossibili part. XIII

Castellina festival dall 11 al 15 agosto

Un festival sesso-proibizionista

Beh… inutile dire cose che già sapete sul nostro conto, tipo che l’ingresso è gratuito tutte le sere, che non facciamo economia sulla pelle di nessuno, che muovo le mie scelte artistiche esclusivamente su ciò che ritengo esser onestamente degno e che gli spaghetti alla castellinese son citati persino in Wikipedia e celebrati unanimemente come Patrimono dell'Umanità. E' altrettanto inutile dire, ma lo faccio con profondissimo rammarico, che il nostro campeggio sia diventato il luogo privilegiato in Italia per innamorarsi e non solo, pensate che risulta dalle indagini di una commissione di vigilanza della CEI ( il Venerabile Consiglio dei Vescovi) contro le pratiche del sesso pre-matrimoniale, che orde di fanciulle da tutt'Italia frequentino la manifestazione solo a questo infimo scopo, ignorando persino la programmazione musicale. Tutto questo è vergognoso, è l'ennesima degenerazione di un mondo senza valori, di un mondo che mai come oggi si fa portatore di istanze contronatura e perverse. Ma come si fa ad abbandonarsi a talune voluttà oscene ed insensate in una tenda con una/o giovane e bella/o fanciulla/o, adescata/o al fine di consumare atti impuri? Magari facendo ricorso a quei barbari metodi anticoncezionali? Tutto ciò é immondo. A tal scopo in paese è in corso di approvazione un Sacra ordinaza per cui si vieta qualsiasi pratica, ecco diciamo moralmente sconveniente, durante gli orari dei concerti dalle 18 alle 1 00. Multe salatissime in particolare la sera dei Liars, la band mistico-sciamanica di New York, che si esibirà al Castellina la notte del prossimo 14 agosto. Quest'anno è pertanto assolutamente vietato innamorarsi a Castellina. Sia ben chiaro. Nessun abito succinto, nessuno sguardo ammiccante, nessun abbordaggio di fortuna. Il nostro Consulente Spirituale, il Venerabile Mons. Bagnasco, ha parlato chiaramente. Ogni pratica del sesso (pre e post matrimoniale fine a sé stessa) é una delle peggiori forme del male assoluto (detto anche Mefistofele, Diavolo o Satana). Innamorarsi prima di aver contratto il virus, pardon, il Sacramento del Matrimonio è categoricamente un fatto mostruoso. Dunque quest'anno al Castellina si ascolta solo della gran musica, religiosamente, senza distrazioni, senza dubbie ed immorali soste in tenda, senza baci sotto le stelle o cose del genere. Ma passiamo adesso al cast dei fedeli, dicevamo i pagani Liars da Brooklyn, dalla parrocchia di Rivoli (To) gli integerrimi Perturbazione con il loro sound spirituale, il cattolicissimo e catartico progetto parallelo dei Settlefish, A classic education, il church rock degli Ojm prodotti da Mike Davis degli MC5, My awesome mixtape, il talentuoso sestetto felsineo incensato dalle migliori riviste di settore, The Tunas "gli antagonisti dell'indie mafia..." (cit.Uda), A toy orchestra, indie manie campane con suoni ineccepibilmente concept, i Dejligt, la germinazione dei presupposti avant-pop degli ulan bator e dei tre allegri, Ex otago, i riottosi messaggeri dei suoni acrilici poi ancora Hot gossip, You should play in a band, Marta sui tubi ed un corso monografico dedicato alla storia del metal italiano con Strana officina e Tossic. Ed infine per sollazzare i fedeli ed i cari amici in cilicio dell'Opus Dei un head liner d'eccezione la Ruyni gospel band ( nell'unica data italiana!!). Insomma si è mai visto un festival del genere qui intorno? Quando avevo sedici anni in zona suonava solo la Bandabardò, non erano un granchè rispetto agli Stooges. Ecco il festival di Castellina si augura di dare ai sedicenni di oggi quello che non ricevetti allora. Luca Zannotti



martedì, 15 maggio 2007
 

 

In odor di polemica

La scena funk di detroit è stata una bella cosa, ma non ho sufficienti documenti per parlarne adesso. Lo shoegaze è stata manna dal cielo se lo si considera per differenza a quella noiosissima versione dark della wave da scantinato fine settanta ( Sister of mercy o Dead Can Danceper dirne due). Il blues di Son House è stato ossigeno, un ossigeno che certi fighetti milanesi che si divertono a scrivere cose pertinenti alla moda, al costume e all'atteggiamento musicale, hanno ignorato, finendo soffocati nella morsa delle frange più ortodosse ed ideologiche del nuovo marketing musicale. Penso a certi dj che in radio vanno marcando improbabili nessi tra Slits e non so quale derivativa e addomesticata nuova band da mtv. Certi studenti di lettere son proprio degli asinelli. Il male si riproduce proprio nelle loro cadenze milanesizzate. Ma va beh. Sono i dirigenti di domani, dovranno pur risultare antipatici oggi? Potessi donerei loro più lentezza, inutilità e vaghezza, piuttosto che un nuovo mac o delle belle immagini da propinare nei loro dolciastri ed innoqui visual. Ma dove son finite le urgenze movimentiste? Dove son finiti i figli di papà di una volta? Questi che abbiamo oggi, questi creativi in formalina, sono viscidi e sudaticci. Hanno perso l'appeal romantico di un Foscolo o di un Sartre. I figli di papà di oggi non fanno più l'amore, scopano solo. A poco più di ventiquattro ore dal carnevale di piazza san Giovanni, viene distribuito un documentario choc anti-gerarchie ecclesiali, prodotto niente popodimeno che dalla BBC. Ecco un link:

http://liberoblog.libero.it/cronaca/bl6939.phtml 

Ed ancora in odor di polemica, abbiano ben poco da insegnar la famiglia coloro che famiglia cristianamente non hanno fondato. Inviterei coloro ad adoperare un minimo di pudore al prossimo Family day, per esempio rimanendo nelle proprie parrocchie.



venerdì, 30 marzo 2007
 

il buon senso ha vinto

o almeno così pare sia emerso dall'ultima tavola rotonda nel paese delle musiche,

e sarà pulsazione sotterranea violacea beefhart-iana

uno splendido castellina è alle porte...

tutto passioni, sentimenti forti e brividi sottocutanei

vi giuro

è l'anno giusto per lasciarci il cuore



sabato, 24 marzo 2007
 

la fatica

è inutile musica w non deve promuovere mainstream neppure a risorse alla mano, siamo siamo nati e cresciuti con una attitudine altra. non gli piacciamo, loro non picciono a noi. siamo nati per mettere insieme delle persone che condividono passioni comuni, non per speculare, magari da un ufficio di milano, su di un progetto musicale promettente. siamo qui per promuovere cose belle. sono qui per promuovere lentezza, malinconia, sentimenti forti; per promuovere un pò di buona musica dove la musica non si ascolta. a castellina un pò di fatica la si fa tutti gli anni. una fatica che ti porta a meditare di lasciar perdere tutto. perchè berlusconi, ruini, la de filippi, il fascismo è un pò nei discorsi di tutti. portare idee nuove, far crescere un evento quando si ha la sensazione di essere gli unici a volerlo così in questa direzione è dura. all'inizio era la coolness che aveva la meglio. era una questione di identità. quando mi sono accorto che tutto questo non serve a nessuno ho cercato di allargare il campo. la coolness non solo non serve ad un cazzo, ma può complicarti la vita. renderti più solo. frangette splillette non sono esattamente quello che scorre su di un disco dei funkadelic. quella è liberta assoluta. questo è formalismo. organizzare un concerto della bandabardò è semplicemente REAZIONARIO. il dj che selezionano solo singoli di mtv perchè la cosa più figa che hanno ascoltato in vita è Rubber Soul è un REAZIONARIO. promuovere dei concerti di band prog anni 70 è REAZIONARIO. lo spirito va nutrito di buona musica non di marketing e di falsa hip. la musica da ascensore se la ascoltino le vibrazioni o gli indie kids dell'ultim'ora. io vorrei un mondo dove si ascolti captain beafheart e can. un mondo in cui un recensore poco più che ventenne di qualche webzine fighetta invece di abusare della parola "post" se ne vada a lavorare. non mi sembra poi di chieder troppo. bill bronzy è un grande come chi si sveglia alle sei per mille euro al mese. ma se chi si sveglia alle sei per mille euro al mese, si ascoltasse bill bronzy e fosse contrario all'otto per mille alla chiesa cattolica sarebbe semplicemente un'eroe. e se quella persona non entrasse in discoteca per evitare tutta la merda che li scorre a fiumi sarebbe un tassello di iconografia dell'intelligenza contemporanea. se poi quella persona fosse onesta, altruista, curiosa e colta molto probabilmente in italia non avremmo mai avuto quella brutta cosa che fu la finanza creativa.



lunedì, 19 marzo 2007
 

Iperventilazione da singolo

ecco una nuova settimana alla porte

settimana di lunghe attese direi

la sfiga di agosto è che le band sono in vacanza

ma sarà fatto il possibile per mettere insieme il meglio

oggi stavo riascoltando un compila che mi ha fatto un caro amico

tanto per dire dentro trovi il meglio della scena post punk fine 70

roba tipo gli orange juice, scritti politti, can, this heat, fire engines, the raincoats etc...

sarebbe bello che i dj, che lavorano stabilmente in certi club della penisola, dove pulsa parte rilevante della indie scene, facessero ballare le giovani generazioni con questi suoni piuttosto che con i luoghi comuni di mtv, ma a quanto pare la curiosità per loro si ferma agli anni novanta, frangetta spilletta indie kid and other stuff.

Il fatto è che la musica sono i suoni. Il resto è vento in faccia. Fare solo della coolness significa togliere nobiltà alla musica. Renderla solo costume, atteggiamento, marketing. La musica è anche costume atteggiamento e marketing. Ma ovviamente non solo, la priorità va ai suoni.

non mi piace il vento in faccia, l'iperventilazione da singolo. è una presa per il culo.

un presa per il culo come le spese di servizio di un conto corrente, la tassa sulla ricarica telefonica, la finanza creativa, la crociata della chiesa cattolica contro il relativismo etico.

dj di tutto il mondo unitevi la tracklist è una cosa serissima e un pezzo di Captain Beefheart ci sta sempre.

sappiatelo.



mercoledì, 14 marzo 2007
 

tempo di chiamate ai booking agent

tempo di calcoli e bilanci

tempo di trovare una direzione a questa cinque giorni

al di là del figo ho la sensazione che sia profondamente necessario un apertura ai generi maledetti.

mureremo con dei suoni più metallici e con delle pulse d'africa

gli americani solo raramente sono in tour in Italia per ferragosto

e talvolta numerose band nostrane in quel periodo si godono le ferie

bòh un pò di nomi gli tirati giù, vedremo chi presenzierà all'appello e che si sceglierà di fare tutti insieme

una fetta importante dell'auditorio all'ultima tavola rotonda ha auspicato più spazio all'emergenza:

sarà fatto.

per il resto c'è da trovare dei gran suoni iodati metallici sottocutanei

funk the cream

 

 



lunedì, 12 marzo 2007
 

Non ci basterà mai tutto quello che è già stato suonato. Inutile far nomi. oggi si clicca si ascolta, si scarica, si giudica si alza o si abbassa il pollice.

Lo si fa continuamente, lo fanno tutti, persino coloro che non hanno mai ascoltato Hot Rats, Safe as Milk o Beggars Banquet degli Stones; alle volte per qualcuno una cosa è più figa di un'altra, punto.

Tanto cosa cazzo vuoi che gli freghi ai blogger fighetti di Pet Sound, quando si sono ascoltati gli ultimi stronzi in copertina su Blow Up? Assolutamente niente.

Si son spellati le mani facendo del clapping hands sul nuovo singolo primaverile e ed hanno fatto del clubbing in buona compagnia in qualche posto figo.

Beh non basta. I suoni fanno il figo tutto il resto è vento in faccia.

In giro c'è tutto, ma anche niente.

Quest'anno siamo alla ricerca di gran suoni spirituali, iodati, rurali, metallici.

Se gli avete addateci.

Io vi amerò e promuoverò con tutte le mie scarsissime forze.



mercoledì, 01 novembre 2006
 
Indie junkie

Questo festival è in standby, a metà settembre ci siamo promessi un mese di totale astinenza da programmazioni e organizzazioni. Musica W è una realtà plurale per interessi, finalità, visioni di mondo e gusti artistici. Non posso non riconoscere che in quanto a questi ultimi anni il sottoscritto abbia operato una evidente adesione ad un taglio indie rock con ammiccamenti costanti all'elettronica ed il cantautorato. Ciò non significa che le cose non possano cambiare, che Musica W diventi un festival con suoni più duri o tocchi derive nazional popolari.
Questo ovviamente potrà non dipendere da me, ma dal gruppo che lavora per la realizzazioni del festival.
Non mi sono ancora completamente stancato di lottare per la causa del punk. Anche se dimostro talvolta segni di evidente stanchezza. Soprattutto quando faccio i conti con l'indifferenza di chi del mio quinquennale lavoro non gliene può fregar di meno, perchè tanto continuerà ad ascoltarsi i suoi dischi dei Pantera e dei Korn. E sapete cosa vi dico, vorrei che queste due esperienze ( suoni duri e suoni morbidi) convivessero all'interno del Festival, che si trovasse sempre più posto per questo confronto tra attitudini diverse. L'ho fatto in passato (nei limiti delle disponibilità delle band convocate) e continuerò  a farlo in futuro.
Poi personalmente sono stanco di tutto ciò che si dimostri supponentemente esclusivo, e politicamente/moralmente corretto. 
Vorrei che le band che si esibiscono al Musica W eccedano in specificità musicali, piuttosto che in tagli di capelli e atteggiamenti trendy. Sono convinto che in giro ci sia fin troppa merda che venga considerata per hip solo per i canali in cui passa (etichette, distributori, riviste...). Vorrei diventare bravo a scegliere il meglio non il miglior prodotto da dare in pasto a myspacer e blogger dagli orientamenti indie. Identità giovanile, e quindi atteggiamento e pose ma pur sempre musica di spessore.
Lo dico riferendomi anche a delle progetti musicali che abbiamo ospitato, anche se nessuna delle precedenti band passate da noi possano dirsi completamente esaustive dell'indie fighetto senza qualità musicali. Chi è venuto da noi lo ha fatto semplicemente perchà aveva fatto un bel disco e poteva vantare un bel live. Da qui in avanti verrà solo chi ha fatto un disco speciale, ed ha un live in cui chi lo fa da dio. Magari anche del buon stoner o metal.


giovedì, 26 ottobre 2006
 
www.laltracastellina.eu
Opinioni pubbliche
Castellina casamia

Sono rimasto favorevolmente colpito dallo spirito polemico e verosimilmente costruttivo di altracastellina.eu , ci sono due amici che incontrandosi al festival della Pro loco e della gente di Castellina in conclusione di serata accettano la sfida di creare un sito a trattazione generica, ma più che vagamente critico sulle questioni relative alla gestione amministrativa del paese.
Mi auguro che tutto ciò alimenti un fermento ed una più spiccata sensibilità politica, che ottenga il risultato di una gestione più oculata degli atteggiamenti e dei costumi dei paesani castellinesi e dei loro rappresentanti.
Questo mi auguro, io che non sono castellinese, ma che amo questa terra più di quella in cui sono nato, soprattutto per quel pragmatismo misto a saggezza contadina che inutilmente i miei nonni hanno cercato di impartirmi. Nella speranza che la trattazione del sito non si risolva in mero gossip, mi faccio suo osservatore, e saluto i partecipanti alle discussioni.


venerdì, 22 settembre 2006
 
Cesare